Centro Salute del Migrante e del Senza Dimora

Venerdì 11 aprile 2025 è stato inaugurato il CENTRO SALUTE DEL MIGRANTE E DEL SENZA DIMORA presso il Centro d’Ascolto dell’Associazione in via don Minzoni 1/B.

Il Centro è un servizio di medicina di base, analogo a quello del medico di famiglia, che garantisce il diritto alla salute a tutti coloro che sono impossibilitati ad accedere al servizio sanitario nazionale: senza dimora, persone di passaggio, stranieri non ancora regolarizzati, persone che hanno perso la residenza. In sede di accoglienza e verificata la possibilità di accesso al servizio sono attivate le modalità necessarie per ottenere il numero STP, eventuali ricette e richieste di approfondimenti il cui appuntamento verrà chiesto al CUP dai nostri volontari. Il servizio è gratuito, è prevista un’apertura settimanale e vede la presenza di medici e infermieri volontari. Il Centro nasce da una collaborazione con Porta Aperta Modena e l’AUSL. L’Associazione ha deciso di candidare questo nuovo progetto al Premio Mamma Nina perché rappresenta un importante servizio che ci renderà capaci di essere sempre più prossimi e di intercettare al meglio i bisogni primari degli ‘ultimi’ ovvero di tutti coloro che si trovano in situazione di estrema povertà e hanno necessità di assistenza medica. Il servizio avrà ricadute positive sulla tutela della salute nella comunità locale senza aggravi per il Servizio Sanitario Pubblico.

L’idea di portare il Centro Salute anche a Carpi è stata coltivata dal Consiglio Direttivo dell’Associazione grazie alla fruttuosa collaborazione con Porta Aperta Modena che ha collaborato e supportato la nascita del Centro anche qui nel nostro territorio. Il processo è stato lungo e impegnativo e ha visto anche l’importante collaborazione dell’AUSL e dell’Amministrazione Comunale dando vita a un fecondo lavoro di ‘rete’. L’entusiasmo e la dedizione mostrati fin dall’inizio dai volontari delle due Associazioni e dai tanti medici e infermieri che hanno desiderato aderire a questo progetto ha ancora una volta mostrato come la nostra città si distingua per grande spirito di accoglienza e desiderio di mettersi in gioco per il prossimo, ancor più quando è emarginato e in una condizione di sofferenza.