IL VOLONTARIATO A PORTA APERTA CARPI NELL’ANNO MONDIALE DEL VOLONTARIATO

Il Volontariato a Porta Aperta Carpi nell’anno Internazionale del Volontariato.
Il 2026 è stato dichiarato dall’assemblea Nazionale delle Nazioni Unite “Anno internazionale dei volontari per lo sviluppo sostenibile” (IVY 2026).
Questa iniziativa mira a riconoscere il ruolo fondamentale del volontariato nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, promuovendo il contributo dei volontari a livello globale e locale.
Sempre in questo anno la nostra provincia è stata riconosciuta Capitale Nazionale del Volontariato.
Nella provincia di Modena operano più di 1700 associazioni che promuovono e diffondono la cultura della solidarietà e che negli anni, sempre di più, portano avanti progettualità che generano innovazione sociale.
In questo anno così importante vogliamo cogliere l’occasione per diffondere sempre di più la linfa sociale e solidale di questa provincia e in particolare della nostra città e coinvolgere sempre di più la cittadinanza nel sentirsi parte integrante, oltre che beneficiaria, di un mondo sempre più indispensabile per la comunità.
Da un incontro tra i coordinatori dei nostri Centri Operativi CENTRO D’ASCOLTO, EMPORIO SOLIDALE CIBÙM, RECUPERANDIA e CENTRO SALUTE DEL MIGRANTE E DEL SENZA DIMORA sono usciti diversi punti di riflessione estremamente interessanti per valutare il valore del volontariato nella nostra città, dove la nostra Organizzazione è parte motrice.
Attualmente PORTA APERTA CARPI vede impegnati, nei diversi centri operativi, 141 volontarie e volontari. Di questi, 14 sono entrati (o rientrati) a partire dal mese di gennaio!
102 sono gli ex volontari, coloro che hanno prestato servizio – alcuni per molti anni e molte ore – presso l’associazione, la maggior parte dei quali ha interrotto il proprio servizio per “raggiunti limiti di età”.
Questi numeri rendono un’idea della forte attrazione che l’associazione ha esercitato – e continua ad esercitare – nei confronti di chi intenda offrire una parte del proprio tempo a favore del prossimo.
Ciò che maggiormente rileva, infatti, è il tessuto di relazioni che la presenza dei volontari garantisce.
E’ infatti questa attività “relazionale” l’attività più importante di cui hanno bisogno tutte le persone e tutta la comunità! Nella relazione ci si conosce, ci si aiuta, sempre si cresce.
I volontari costituiscono una risorsa imprescindibile per la nostra Associazione e per tutte le attività da questa svolte, a favore di persone e famiglie in difficoltà ma anche, semplicemente, a vantaggio di tutta la comunità cittadina.
Il nostro CENTRO D’ASCOLTO, dove spesso i volontari restano toccati nel profondo dalle problematiche affrontate e mettono a disposizione la capacità di prestare accoglienza, è il luogo in cui maggiormente il sapersi relazionare con empatia e accoglienza libera da ogni preclusione sono messi a disposizione. Una scelta importante, sempre discreta e ammirevole.
E ancora l’esperienza di CIBÙM, il nostro emporio solidale, racconta come l’impegno gratuito e consapevole delle persone possa diventare una risorsa essenziale per la comunità, capace di generare valore, relazioni, dignità e innovazione.
L’Emporio Cibúm nel 2025 ha visto quadruplicare il numero delle famiglie assistite, e i volontari hanno saputo dimostrare adattamento e desiderio di affrontare nuove sfide mantenendo un servizio di qualità.
Per questo va a loro tutta la gratitudine e la speranza che la loro passione e la loro dedizione possano essere ispirazione per le generazioni venture.
Da RECUPERANDIA ci arriva, a conclusione, la testimonianza di una volontaria che ha desiderato condividere con noi il proprio pensiero:
“Mi è stata presentata l’associazione Porta Aperta e fare volontariato è stato un po’ come reinserirsi nel mondo del lavoro e questo per me è stato importante perché mi sentivo di nuovo utile.
Il farlo per una associazione che aiuta chi è nel bisogno è un modo per aiutare la comunità in cui vivo e questo mi dà soddisfazione e mi rende felice.
Vorrei rimanesse traccia della nostra capacità di attenzione verso tutte le persone e specialmente quelle che hanno bisogno. Bisogno di aiuto, di relazione, di una parola, di un sorriso, di un abbraccio.
Vorrei rimanesse il sentirsi parte di una comunità coesa nelle difficoltà delle persone che ci vivono accanto. Meno individualismo e più solidarietà. Capire che non siamo isole nel mare della solitudine.
E per quanto riguarda la nostra Associazione ricordarci di come abbiamo sentito importante fare il nostro servizio, per incontrarci, il desiderio di stare con gli altri volontari anche e nonostante le divergenze nel fare servizio, che ovviamente ci sono.
Ricordarci che è più importante quello che si fa e soprattutto se lo facciamo insieme.”
Il volontariato è dono, il volontariato è cura.
M.M.

